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Fonte: Avvenire - Segnalato da: Valentino Spataro - 2020-09-21 - Post successivo - Stampa - pag. 95185

Morti reali, da Como agli aborti in casa, per mancanza di speranza. A rischio due avvocati

Due avvocati di Como e un prefetto hanno rischiato la vita per le lungaggini della giustizia, ma e' morto un prete, don Roberto. Ecco cosa emerge dai verbali che Avvenire ha riportato.

- Avvenire


U

Uno stato che lascia annegare persone in mare non merita di essere chiamato civile.

E pazienza, tanto ...

No: lo stato che si dimentica dei migranti si dimentica anche dei cittadini, in modo molto elegante.

Per esempio multando un prete perche' li aiuta. Don Roberto, a Como, ucciso da un migrante che aiutava, colpito alle spalle, il giorno che quel migrante doveva essere processato perche' non aveva abbandonato il territorio italiano. Voleva incontrare prefetto e i due avvocati che lo avevano assistito, presumo d'ufficio.

Perche' ? Riteneva di non meritarsi l'espulsione, che durava da anni, a seguito di vicende giudiziarie tutte sfavorevoli. Pare che la causa finale sia l'oculista che ha dichiarato curabile in Tunisia una malattia agli occhi, ultima ipocrisia per non eseguire le espulsioni.

Il problema e' uno: se c'e' una condanna, va eseguita subito; ma anche il procedimento deve essere rapido, giorni, non anni come in Italia.

Giustizia lenta con i delinquenti, rapida nel sanzionare n prete che si prende cura di quello che lo stato abbandona, colpevoli di qualcosa, nell'inosservanza.

Intollerabile anche per il matto piu' sfegatato, che vive di essere al centro dell'attenzione.

No. La morte di don Roberto a Como non e' una tragedia.

E' colpa di solerti politici che multano con leggi che ai tempi dell'università semplicemente si definivano "non leggi": multare un senza tetto non ha senso, se non puo' avere un tetto. Cosi' il mendicante perche' mendica. Basta una multa a impedirgli di mendicare ?

Si chiama arroganza del diritto, la stessa che porta, in nome del diritto della madre di un feto in sviluppo, a darle una pillola, mandare la donna a casa a soffrire gli effetti della pillola senza assistenza, e abortire nel water di casa, senza infermeri, assistenza psicologica, aiuto di nessun tipo. C'e' persino chi dice sia un diritto previsto per legge, quello di essere lasciati soli.

Senza speranza di una processo rapido e giusto; senza speranza di un aiuto rapido e giusto, restano i rimedi che la legge lascia: farsi "giustizia" da se' contro legge o secondo legge. Tutto, fuorche' giustizia.

Come quella che lascia morire rifugiati in mare.

Per chi pensasse che sono chiacchiere da bar, una rilettura delle carte dei diritti ratificate anche in Italia potrebbe far cambiare idea, ma non mi illudo.

Credono di poter cambiare i diritti con una legge, quando dovrebbero promuovere la convivenza sociale.

Bocciati.

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