IusSeek
Dal 1999 la ricerca web 1.0 style

privacy

Home · Store · Video · Podcast · Newsletter ·

Telegram

  

Fonte: Fr. Biagio - Segnalato da: Fr. Biagio - 2020-06-23 - Post successivo - Stampa - pag. 95057

Fr. Biagio: non consentire i consumi che generano dipendenze negative

Fr. Biagio era uno "normale". Poi a Lourdes ebbe la grazia, e cambio' vita per gratitudine. Da 22 giorni vive solo di eucarestia in una grotta nell'entroterra siciliano.


E' arrivato in Inghilterra, da Palermo, a piedi. Continua a denunciare cosa possiamo fare e non si fa. E si appella anche ai professionisti e ai non credenti.


Si puo' pensare ad un esaltato, solo se non lo si conosce. Dice quello che i media non dicono:


a tutte le Istituzioni, a tutte le professioni, alle scuole, ai mezzi d’informazione, a tutte le nazioni, alla chiesa, a tutte le religioni e ai non religiosi: facciamo attenzione, non si deve acconsentire e permettere l’utilizzo e il consumo di tutto ciò che causa e determina le dipendenze negative.

- Fr. Biagio


Ventidue giorni di digiuno e preghiera per il bene comune, per allontanare i mali e soprattutto i vizi che avvolgono il mondo di oggi. Per chi conosce la Missione di Speranza e Carità questo è il più lungo periodo di digiuno che Fratel Biagio sta seguendo.


Una volta al giorno si alimenta solo di Eucarestia.


La sua preghiera a Dio è di liberare questa comunità dove viviamo di tanti vizi che condizionano e sviliscono la vita di tanti fratelli e sorelle.

Oggi un forte messaggio per la Chiesa e per i religiosi

APPELLO ALLA CHIESA E A TUTTE LE RELIGIONI

Carissima e amata Chiesa e tutte le varie religioni, religiosi e religiose: dobbiamo rafforzare sempre più la preghiera e l’operato per aiutare e liberare i tanti uomini e donne schiavi di tanti malsani vizi e schiacciati da tante dipendenze negative.


Sono molto rattristato e fortemente addolorato per il perpetrarsi dei tanti e tantissimi mali, vizi, ingiustizie, violenze, sopraffazioni, omicidi, suicidi che si moltiplicano quotidianamente nella nostra sofferta e malata società, soprattutto nelle città e nei paesi. Purtroppo stanno aumentando sempre più i cittadini oppressi e schiacciati dalle schiavitù delle dipendenze negative, dell’alcool, delle droghe, delle sigarette cioè della nicotina, del gioco delle scommesse, delle mode che non rispettano la persona e il corpo e di tante altre negative dipendenze. Ho visto in questi anni ammalare e morire tantissimi uomini e donne, schiavi di queste dipendenze negative: adesso basta, bisogna invocare l’aiuto del Buon Dio.


Carissimi religiosi e religiose è chiaro che questa società purtroppo ha commesso un grave errore: si è allontanata da Dio e dal nostro prossimo. E adesso sarà nostro dovere e impegno invitarla a ritornare a Dio e al nostro prossimo, soprattutto a quelli più in difficoltà, poveri e disagiati aiutiamo anche quelli schiacciati dalle dipendenze negative, richiamandoli, correggendoli, e guidandoli nella retta via, cioè al bene.


Preghiamo per i giovani che sono tanto a rischio per l’assenza del lavoro, per un futuro non stabile, incerto, insicuro e stiamo vicino a quelli più fragili, sia ai giovani locali sia agli immigrati; rischiano di precipitare nelle sabbie mobili, cioè nel giro dello spaccio, della prostituzione, della delinquenza.

Adesso basta: bisogna subito impegnarci a costruire una società più civile e più giusta che tuteli soprattutto i giovani e i meno giovani, la famiglia e ogni singolo cittadino. Impegnandoci così a creare una più vera e stabile generazione non più nel male ma nel bene.


Appello urgentissimo a tutte le Istituzioni, a tutte le professioni, alle scuole, ai mezzi d’informazione, a tutte le nazioni, alla chiesa, a tutte le religioni e ai non religiosi: facciamo attenzione, non si deve acconsentire e permettere l’utilizzo e il consumo di tutto ciò che causa e determina le dipendenze negative.


Carissimi religiosi e religiose, facciamo attenzione ad essere anche voi liberi da queste dipendenze negative; siate prudenti per essere di buon esempio. Come dice il buon Dio “ama il prossimo tuo come te stesso”; chiaro che se ami e rispetti te stesso potrai amare e aiutare anche e soprattutto il tuo prossimo. E così tutti insieme possiamo debellare questi mali e costruire un mondo migliore.

Carissimi religiosi e religiose in comunione con tutta l’umanità rispondiamo a questa società malata e disobbediente con la preghiera e le opere buone di carità e di solidarietà cercando di invitare tutti a una vera conversione, al buon Dio, al nostro prossimo per il bene comune
Pace Speranza
Fratel Biagio
piccolo servo inutile

Ricevi gli aggiornamenti su 'Fr. Biagio: non consentire i consumi che generano dipendenze negative', Legalità e gli altri post del sito:

Email: (gratis Info privacy)


Link a Fr. Biagio : https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=

Altro su Legalità:

Migrazioni; un fatto, non una concessione. E diritti e doveri.







  






v. anche: - Civile.it - Codici - Ebook - G.U. - Sentenze - IusOnDemand srl   

On line dal 1999. Tutti i diritti riservati - Toolbar - Privacy - Cookie - @IusOnDemand - Contatti - P.IVA: 04446030969 -