IusSeek
Dal 1999 la ricerca web 1.0 style

privacy

Home · Store · Video · Podcast · Newsletter ·

Telegram

  

Fonte: Inail - Segnalato da: Valentino Spataro - 2020-05-16 - Post successivo - Stampa - pag. -94999

INAIL: Covid-19, nessuna connessione tra il riconoscimento dell?origine professionale del contagio e la responsabilitÓ del datore di lavoro

I criteri applicati dall’Inail per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza

- Inail


R

ROMA - Dal riconoscimento del contagio come infortunio sul lavoro non deriva automaticamente una responsabilità del datore di lavoro.

Lo precisa l’Inail, in riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale per le infezioni da Covid-19 di cui l’Istituto abbia accertato l’origine professionale. Non si possono confondere, infatti, i criteri applicati dall’Inail per il riconoscimento di un indennizzo a un lavoratore infortunato con quelli totalmente diversi che valgono in sede penale e civile, dove l’eventuale responsabilità del datore di lavoro deve essere rigorosamente accertata attraverso la prova del dolo o della colpa.


L’ammissione alla tutela dell’Istituto non ha alcun rilievo in sede penale e civile. L’ammissione del lavoratore contagiato alle prestazioni assicurative Inail non assume, quindi, alcun rilievo né per sostenere l’accusa in sede penale, dove vale il principio della presunzione di innocenza e dell’onere della prova a carico del pubblico ministero, né in sede civile, perché ai fini del riconoscimento della responsabilità del datore di lavoro è sempre necessario l’accertamento della colpa nella determinazione dell’infortunio, come il mancato rispetto della normativa a tutela della salute e della sicurezza.

Per le tante modalità di contagio e la mutevolezza delle prescrizioni difficile configurare violazioni. La molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare nei luoghi di lavoro, che sono oggetto di continui aggiornamenti da parte delle autorità sulla base dell’andamento epidemiologico, rendono peraltro estremamente difficile configurare la responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

Ricevi gli aggiornamenti su 'INAIL: Covid-19, nessuna connessione tra il riconoscimento dell?origine professionale del contagio e la responsabilitÓ del datore di lavoro', Salute e gli altri post del sito:

Email: (gratis Info privacy)


Link a Inail : https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/new

Altro su Salute:

L'imprenditore che aveva rifiutato il ricovero si era messo in isolamento a casa

Le leggi, la salute, la pubblicità e i frati

App "Immuni": via libera del Garante privacy, ma con ulteriori prescrizioni

Il Garante sull'accesso ai dati sanitari nazionali

Maggioli: La responsabilita' del medico d'urgenza (Italiano) Copertina flessibile 15 maggio 2020

Immuni: Relazione sui profili del sistema di allerta Covid 19 approvata maggio 2020

Le ACLI di Milano e Lombardia individuano le colpe della gestione sanitaria

Contact tracing

Il Belgio abbandona la app: ci sono già altri strumenti usati da anni

App e covid-19: il vademecum del Garante su trattamenti e salute







  






v. anche: - Civile.it - Codici - Ebook - G.U. - Sentenze - IusOnDemand srl   

On line dal 1999. Tutti i diritti riservati - Toolbar - Privacy - Cookie - @IusOnDemand - Contatti - P.IVA: 04446030969 -